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In ---> neda, vittma per la libertà, vittima libertà
Stupri imuniti!
In quattro casi, l'inchiesta giudiziaria a permesso di giungere ad un giudizio di prigione dai 18 mesi ai 3 anni. Tre di queste pene sono state effettivamente pronunciate, manessuna prigione effettiva, in un solo caso l'autore di stupro a effettivamente fatto tutta la sua pena.

Su cento denunce di stupro, solo uno arriverà ad una pena effettiva per l'autore, 'immensa maggiorità delle denunce saranno classificate senza seguito per mancanza di prove o per non aver potuto identificare l'autore.
Fra il 2001 e il 2007 su 100 casi solamente quattro hanno avuto una condanna ma solamente un caso di reclusione.

La psicologa Danièle Zucker, responsabile delle urgenze psichiatriche dell'ospedale Saint-Pierre di Bruxelles che studia psicologia criminale, è un risultato scandaloso poichè questi sono dati europei!!!

Ora mi chiedo in che secolo siamo?
Siamo ancora all'epoca in cui una vittima è colpevole?
In Francia ultimamente due ragazze che subirono dal loro superiore, dopo aver denunciato si sono sentite dire in tribunale che fa parte degli incidenti di lavoro, il colmo che quelle poverette prima di perdere il posto furono stuprate da più colleghi di lavoro.

Preti pedofili impuniti, stupri impuniti in una europa che dice di diffendere le proprie figlie della patria, ragazze che dopo una aggressione non può nemmeno avere la soddisfazione di vedere il suo aggressore rinchiuso, maadri che buttano fuori casa le proprie figlie perchè le poverette hanno subito dal maarito di sua madre, famigliari che approfittano del silenzio delle mura per fare i porci comodi, quasi quasi si potrebbe aprire una agenzia con avvocato e lanciare in mezzo alla strada gli stupratori, basta che paghino, mi sa che se continuiamo su questa via arriveremo a questo punto.

Quando poi è una donna che aiuta l'uomo ad abusare di un'altra Donna, questa è per me la peggior specie, non posso dire umana poichè gente simile la classifico inferiore agli animali.
Ruggero

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In --->

Il silenzio protegge i carnefici
Tu madre, rifiutando di denunciare una violenza sotto il tuo tetto proteggi il carnefice, ti fai complice del suo atto ignobile!!!
Si parla di un aumento di violenze carnali di stranieri, ma esiste il mutismo per ciò che succede a casa tua, tuo marito, il padre delle tue figlie, tuo marito che hai sposato dopo il divorzio del padre dei tuoi angioletti, tuo fratello, i tuoi figli maschi e l'amico intimo di famiglia, tutte persone a priori insospettabili, sono loro che nel mondo abusano maggiormente delle tue figlie o dei tuoi figli, sono loro che nel silenzio in tua assenza mettono in atto tutta la loro crudeltà animalesca, come un virus, lentamente e ripetutamente abusano delle tue figlie, anche solamente toccarle, anche solamente baciarle, esse resteranno traumatizzate per tutta la vita, poi dopo che verranno a confidarsi con te, madre, preferisci restare nel silenzio, anche se le proteggerai, a tua volta le avrai stuprate, sarai stata complice e protettrice del mostro che entra nella tua casa.

Colpa di queste madri paurose di denunciare chi vive sotto lo stesso tetto, in sei mesi ci sono stati 3855 segnalazioni di abusi, l'orrore che le vittime sono sempre più giovani, si parla addiritura su neonati.
Madre, se vedi il frutto del tuo Amore avere dei cambiamenti radicali nel suo comportamento, cerca di sorvegliare i tuoi Angioletti, cerca di farli parlare, una femminuccia parlerà più facilmente perchè fa parte della sua natura, il maschietto si chiuderà in se stesso, non lasciare mai i tuoi figli in mano ad un uomo anche se tuo marito, se si rivela che ci fu abuso, precipitati a porre denuncia e fai uscire definitivamente chiunque è responsabile.

Orgoglio pedofilo

Una cosa farei per dar maggior orgoglio a quella giornata del 23 giuno, cercare soltanto in Italia ogni essere che ha suito viole da pare di un pedofilo, lo farei spogliare nudo e lo accarezzerei, accarezzerei tutto il suo corpo avend cura di non tralasciare un solo cm. del suo corpo senza del buon miele, si spenderei per lui il miele, e dei pasti succulenti, gli darei champagne, non troppo che resti cosciente, lo sdraieri sopra un nido di formche non troppo grande, che possano a loro volta nutrirsi di carne e miele, che possano quei poveri insetti si possano nutrire penetrando nell'inteno del corpo del pedofilo che gli stacca lentamente e viscere, ogni giorno prenderei cura dinutrirlo acendogli io stesso i suoi pasti.

Avanti vediamo sino dove va il vostro orgoglio, avanti bastrdi non ci avete fatto abbastanza dolore, volete ancora farne, non avete rovinato astana infanzia,a me e a tanti altri?

Venite, manifestatevi, ma nascondetevi da me, è un consiglio!!!


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In ---> orgoglio pedofilo

Lo stupro non si ferma con un "No è NO", la realità è più speditiva, la realtà è più dolorosa, basti pensare che in europa circa 1 Donna su 4 è stata vittima di uno stupro e circa 1 uomo su 20, queste ciffre allarmanti, passano innosservate, come passa innosservato che nel 83% dei casi la vittima conosceva il suo aggressore, il 25% dei casi sono commessi sul luogo di lavoro, più dei 2/3 di Donne hanno subito prima dei 18 anni.
Bisogna lanciare un grido di allarme, bisogna smettere di fare il sollettico ai politici europei, bisogna riunire tutte le Donne d'europa e fare una manifestazione colossale nelle tre capitali dell'unione in modo che le campagne di sensibilisazione siano più aggressive, che le leggi siano più severe, ormai no significa no, si è banalizzato nelle menti di chi non è a conoscenza del dolore che si prova!!!

Si ascolta, si sente in giro, si parla, ma di cosa, di cose sconosciute, facile rispondere all'atroce notizia che si sente in TV che una ragazza è stata violentata, facile rispondere : Se l'è cercata lei!
Ho fatto caso guardando le persone negli occhi mentre ascoltano il telegiornale che appena si parla di stupro si ricomincia a parlare, ma se invece un giocatore di calcio si è fatto male lì non si può sentir volare una mosca, la situazione peggiora quando si grida dello stupro di uno straniero, farne il primo stupratore, eppure si sa sfortunatamente che la vittima subirà per gran maggioranza dal nucleo famigliare, marito della madre, fratello, cugino, amico di famiglia.
Ruggero


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In --->
Sembra incredibile che nel 21° secolo e con le tecniche moderne di informare la gente che ci sono ancora persone che pensano che la violenza coniugale e lo stupro sia stato cercato e voluto da chi lo subisce, in questo caso la Donna, le ultime stistiche parlano che il 55% degli uomini, il 33% delle Donne (donne scriverei qui) e il 74% dei giovani pensano ancora in questi termini sovradescritti, indipendentemente dal ceto sociale e culturale, non riesco ancora a concepire come i mass-media non offrono più informazione chiara su questo dramma, quanto ad un uomo che ha subito violenza coniugale o stupro è inimaginabile, la gente pensa che l'uomo è SM (sado-maso) ed ha provato piacere.
Questa mancanza di informazione deve essere al più presto rimessa in questione, bisogna dare una spiegazione più chiara, lo stupro è ancora ritenuto una vergogna per chi lo subisce, ancora nelle famiglie europee la famiglia obbliga la vittima a tacere.
Poco tempo fa si è parlato in TV che era diminuita la violenza sulle Donne, Falso! il dramma è in aumento, secondo le fonti si parla dal 2% al 4% in più, ancora troppo poche le ragazze che non osano denunciare, ci si sente ancora colpevoli e sporche (io me lo sento ancora), no! non siamo colpevoli, non è colpa tua e non sei sporca, dimmi, è colpa tua se un ladro ti punta la pistola? è una vergogna se entrano in casa a rubare? ti senti sporca se ti hanno rubato la macchina?
Sei pulita e non è colpa tua!!!
Un abbraccio amichevole (si ho fatto l'incubo, non finirà proprio mai)
Ruggero

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In --->

漢語被做我的心臟手錶在
 樹,觀看我們六您的上面,六的朋友在極端上面,一顆只有罕見的
 珍珠小人成功稱那棵樹和接近您您,只有誰是值得的您的友誼或您的愛她這裡有到達的罪孽

您超出了以高雅您的考試,中國考試,但高於一切考試生活。
他們是對您的我的心臟的側面朋友,我總將拿著您手,不留下我的或不下落。
由於我想要好事對您

Hai superato con brio il tuo esame di cinese, posso solamente gridare ai quattro venti che sono felicissimo e fierissimo di essere tuo Amico, che la vita possa sorriderti sempre Dolce Amica del mio cuore

 


 

Vorrei poterti dare questo premio in segno dell'affetto che mi dai, vorrei gridare al mondo quanto mi è prezziosa la tua Amicizia, vorrei offrirti il mio cuore, vorrei scrivere qui tutti i vorrei della nostra Magica Amicizia, mi accontenterò di un semplicissimo

Ti voglio bene.

Tuo Amico sincero

Ruggero


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Chi più stupra più vince
ROMA - Anche Facebook scende in campo nella battaglia contro il videogioco in cui vice chi stupra di più. Sono più di diecimila i sostenitori del gruppo - promosso dalla società Obiettivo Psicologia - che si oppone all'arrivo in Italia di Rapelay, videogame giapponese nell'occhio del ciclone. Creato dalla giapponese Illusion, una società di Yokohama, che lo ha lanciato nel 2006, il gioco si è diffuso attraverso il sito Amazon. Solo recentemente, dopo una segnalazione, il colosso delle vendite web ha velocemente provveduto a rimuoverlo dal proprio catalogo.

Questo gioco non lascia molto spazio all'immaginazione, sin dal titolo: si chiama RapeLay (alla lettera "Disposto allo stupro", gioco di parole tra "rape che significa stupro" e "replay che vuol dire ripetuto". E quindi: stupro ripetuto). Il protagonista ha il "compito" di molestare e violentare le proprie vittime.
Deve perseguitare la madre di due giovani donne, violentare lei e poi continuare con le figlie. Chi ci ha giocato afferma che si tratta di un gioco di una violenza estrema con dettagli raccapriccianti. Come, ad esempio, le lacrime delle donne mentre supplicano di non subire violenza.

"La diffusione del gioco - spiega Obiettivo Psicologia che ha acceso i riflettori sul caso - è avvenuta attraverso il sito Amazon e grazie a una serie di negozi affiliati che lo hanno messo in vendita. Ha da subito suscitato forti proteste da parte di associazioni e autorità. In America e in Gran Bretagna sono riusciti a bandirlo dai siti web. Polemiche furiose anche in Spagna, Germania e Irlanda. In Italia, pur essendo unanime la condanna, ancora non è stata intrapresa una forte azione di contrasto del fenomeno".

Per questo è stato attivato su Facebook il gruppo 'Mobilitiamoci contro 'Rapelay', per chiedere - oltre alla messa al bando del gioco in questione - una più chiara regolamentazione e un più attento monitoraggio. L'iniziativa vuole denunciare come "questo genere di prodotti sono altamente diseducativi e pericolosi". "Intendiamo - si legge ancora su Facebook - contattare professionisti di rilievo, mass media e politici di ogni schieramento per chiedergli di attivarsi - come altri paesi civili hanno già fatto - per bandire "Rapelay" anche dal nostro paese".

Questo gioco va bandito, questo gioco è una porta aperta allo stupro, questo gioco è scandaloso.

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In ---> stupro, video gioco

Mancanza di seguito allo stupro

L'Italia è tra le nazioni più avanzate nel contrasto alla violenza sessuale, ma come per tutte le nazioni resta solamente teorico, una volta che hanno subito non c'è un seguito vero e proprio, un seguito approfondito per far scordare quel trauma, le vittime sono sole prima, sono sole durante e restano sole dopo, si è parlato tantissimo in tutta europa e l'Italia compresa non hanno aumentato gli effettivi per aiutare le vittime dopo lo stupro, il numero degli investigatori specializzati in questo reato non sono aumentati, ancora oggi le investigazzioni sono affidate alla polizia che da dieci anni la squadra mobile delle città più importanti sono state istituite delle sezioni specializzate per i reati sessuali, la vice questore aggiunto Chiara Giacomantonio, responsabile di questa divisione del Servizio centrale operativo spiega che gli allievi seguono un corso che dura tre settimane.
Le lezioni approfondiscono l'aspetto psicologico con esempi concreti di casi e aggiornamenti sul modo di investigare,
In queste indagini è importante la capacità di comprendere cosa sta provando la vittima, ma il dopo, la vittima si sente sporca, un senso di colpa, ribrezzo di se stessa, paura, vive con profondo disagio e dolore la propria sessualità e anche la propria femminilità (ho qualche amica in chat che hanno un senso di ribrezzo della loro femminilità), le conseguenze psicologiche possono essere "Smarrimento, depressione, disturbi alimentari, ansia, fobie sociali, attacchi di panico", fino ad arrivare, in casi estremi, al suicidio.
Se si è fatto molto subito dopo lo stupro, non si fa ancora abbastanza per seguire le vittime nel corso della loro vita, esse sono in un qual modo abbandonate a se stesse, vivono arrangiandosi da sole, la loro vita da quel momento è rovinata e prende una svolta si può dire di fallimento, rare sono le Donne che sono riuscite a dominare il loro orrore.

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In ---> mancanza di seguito allo stupro

Mancanza di seguito allo stupro

L'Italia è tra le nazioni più avanzate nel contrasto alla violenza sessuale, ma come per tutte le nazioni resta solamente teorico, una volta che hanno subito non c'è un seguito vero e proprio, un seguito approfondito per far scordare quel trauma, le vittime sono sole prima, sono sole durante e restano sole dopo, si è parlato tantissimo in tutta europa e l'Italia compresa non hanno aumentato gli effettivi per aiutare le vittime dopo lo stupro, il numero degli investigatori specializzati in questo reato non sono aumentati, ancora oggi le investigazzioni sono affidate alla polizia che da dieci anni la squadra mobile delle città più importanti sono state istituite delle sezioni specializzate per i reati sessuali, la vice questore aggiunto Chiara Giacomantonio, responsabile di questa divisione del Servizio centrale operativo spiega che gli allievi seguono un corso che dura tre settimane.
Le lezioni approfondiscono l'aspetto psicologico con esempi concreti di casi e aggiornamenti sul modo di investigare,
In queste indagini è importante la capacità di comprendere cosa sta provando la vittima, ma il dopo, la vittima si sente sporca, un senso di colpa, ribrezzo di se stessa, paura, vive con profondo disagio e dolore la propria sessualità e anche la propria femminilità (ho qualche amica in chat che hanno un senso di ribrezzo della loro femminilità), le conseguenze psicologiche possono essere "Smarrimento, depressione, disturbi alimentari, ansia, fobie sociali, attacchi di panico", fino ad arrivare, in casi estremi, al suicidio.
Se si è fatto molto subito dopo lo stupro, non si fa ancora abbastanza per seguire le vittime nel corso della loro vita, esse sono in un qual modo abbandonate a se stesse, vivono arrangiandosi da sole, la loro vita da quel momento è rovinata e prende una svolta si può dire di fallimento, rare sono le Donne che sono riuscite a dominare il loro orrore.

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